Gli acquari per pesci non sono solo elementi decorativi, ma veri e propri ecosistemi in miniatura che richiedono equilibrio, cura e attenzione. Che tu sia un principiante o un acquariofilo esperto, scegliere l’acquario giusto è il primo passo per garantire benessere e salute ai pesci.
Esistono infatti diverse tipologie di acquari – d’acqua dolce, salata, tropicale o biotopo – ognuna con caratteristiche e necessità specifiche. Anche materiali, dimensioni, sistema di filtraggio e illuminazione influenzano la qualità dell’ambiente acquatico.
In questa guida scoprirai quali sono le principali tipologie di acquari, come scegliere quello più adatto alle tue esigenze e come mantenerlo nel tempo per creare un habitat sano, equilibrato e bello da vedere.
Tipologie di acquari: come scegliere quello giusto
Esistono diverse tipologie di acquari per pesci, che si differenziano per tipo d’acqua, materiali, specie ospitate, dimensioni e funzione estetica.
Conoscere queste varianti ti aiuta a scegliere l’acquario più adatto al tuo livello di esperienza e alle esigenze dei tuoi pesci, garantendo un ambiente stabile e sicuro.
Tipologie di acquari in base al tipo d’acqua
| Tipo di acquario | Caratteristiche principali | Ideale per | Difficoltà di gestione |
|---|---|---|---|
| Acquario d’acqua dolce | Ecosistema naturale con piante e pesci di fiume o lago. Facile da mantenere. | Principianti e appassionati | ⭐ Bassa |
| Acquario d’acqua salata (marino) | Riproduce ambienti oceanici con pesci tropicali e coralli. Richiede manutenzione accurata. | Acquariofili esperti | ⭐⭐⭐ Alta |
| Acquario tropicale | Temperature costanti (24-28°C), pesci colorati e piante tropicali. | Chi ama gli ambienti vivaci e naturali | ⭐⭐ Media |
| Acquario biotopo | Riproduce fedelmente un habitat naturale (Amazzonia, Asia, Africa). | Esperti e amanti della natura realistica | ⭐⭐⭐ Alta |
| Nano acquario | Mini acquario da scrivania, ideale per piccoli ambienti e poche specie. | Principianti o spazi ridotti | ⭐ Bassa |
Tipologie di acquari in base al materiale
| Materiale | Vantaggi | Svantaggi | Ideale per |
|---|---|---|---|
| Vetro | Alta trasparenza, resistenza ai graffi, durevole nel tempo | Più pesante, fragile agli urti | Acquari medi e grandi |
| Acrilico (plexiglass) | Leggero, facile da modellare, buona visibilità | Si graffia facilmente, più costoso | Acquari di design o curvi |
| Plastica rigida | Economico e leggero | Meno resistente, adatto a piccoli volumi | Nano acquari o kit per principianti |
💡 Consiglio: per chi inizia, un acquario in vetro da 60–100 litri è la scelta migliore: stabile, duraturo e con manutenzione semplice.
Tipologie di acquari in base ai pesci ospitati
| Tipo di pesce | Acquario consigliato | Condizioni ideali |
|---|---|---|
| Pesci d’acqua dolce | Acquario d’acqua dolce o tropicale | Temperatura 24–28°C, filtraggio medio |
| Pesci marini | Acquario d’acqua salata | Salinità stabile, luce LED specifica, skimmer |
| Pesci da fondo | Acquario con sabbia o ghiaia fine | Fondo morbido e pulizia regolare |
| Pesci da branco | Vasca lunga per movimento | Spazio orizzontale e piante vive |
| Pesci solitari o territoriali | Acquario dedicato o separato | Filtraggio leggero, pochi compagni |
Acquari per funzione o stile
| Tipo di acquario | Descrizione | Vantaggi principali |
|---|---|---|
| Acquario decorativo | Pensato per arredare la casa o l’ufficio, spesso di piccole dimensioni | Design elegante e facile gestione |
| Acquario plantato | Focus sulle piante e sul paesaggio naturale | Alta resa estetica, ecosistema equilibrato |
| Acquario tematico (biotopo) | Ricrea habitat naturali precisi (Amazzonia, Asia, Africa) | Realismo e cura dei dettagli |
| Acquario per allevamento | Per la riproduzione di pesci o gamberetti | Controllo totale dei parametri |
Come scegliere la tipologia di acquario ideale
Quando scegli un acquario, considera questi fattori chiave:
-
Esperienza: inizia con un modello semplice e stabile; aumenta la complessità con l’esperienza.
-
Spazio disponibile: più l’acquario è grande, più facile sarà mantenere l’equilibrio biologico.
-
Tempo di manutenzione: acquari piccoli o marini richiedono più controlli e cambi d’acqua.
-
Specie di pesci: informati su compatibilità, temperatura, e dimensioni minime della vasca.
-
Budget: includi anche accessori come filtro, riscaldatore, luci e test dell’acqua.
Come allestire un acquario per pesci: guida passo dopo passo
Allestire correttamente un acquario per pesci significa ricreare un ecosistema acquatico stabile, sano e naturale, in cui ogni elemento — dal fondo alla filtrazione, dalle piante alla luce — contribuisce al benessere e all’equilibrio biologico della vasca.
Un acquario ben allestito è il risultato di pazienza, attenzione e costanza: scegli materiali di qualità, rispetta i tempi di maturazione dell’acqua e mantieni regolarità nella manutenzione.
Seguendo pochi e semplici passi, potrai goderti un ambiente armonioso e sicuro, dove pesci e piante convivono in perfetta sintonia, trasformando il tuo acquario in un vero angolo di natura da ammirare ogni giorno.
Vediamo come allestire un acquario per pesci, passo dopo passo.
Scegliere il fondo dell’acquario
Il fondo è fondamentale sia dal punto di vista estetico sia funzionale.
Serve per ancorare le piante, ospitare i batteri “buoni” e ricreare un ambiente naturale per i pesci da fondo.
| Tipo di fondo | Caratteristiche | Ideale per |
|---|---|---|
| Ghiaia naturale | Aspetto realistico, favorisce il filtraggio biologico | Acquari d’acqua dolce o tropicali |
| Sabbia fine | Piacevole per pesci da fondo e crostacei | Corydoras, pleco, gamberetti |
| Substrato fertile | Ricco di nutrienti per le piante | Aquascaping e acquari plantati |
| Fondi tecnici (per piante o shrimp) | Mantengono il pH stabile e forniscono minerali | Acquari di livello avanzato |
💡 Consiglio: risciacqua sempre la ghiaia o la sabbia prima di inserirla, per eliminare residui di polvere o impurità.
Inserire piante e decorazioni
Le piante acquatiche non sono solo decorative: producono ossigeno, riducono i nitrati e creano rifugi naturali per i pesci.
Puoi scegliere tra:
-
Piante vere: come anubias, echinodorus, vallisneria (richiedono luce e fertilizzante).
-
Piante finte o sintetiche: pratiche e senza manutenzione, ideali per i principianti.
Aggiungi anche rocce, legni e grotte per rendere l’acquario più naturale e offrire riparo ai pesci più timidi.
Installare il filtro e il riscaldatore
Il filtro è il cuore dell’acquario: mantiene l’acqua pulita, elimina le tossine e ospita i batteri benefici che trasformano gli scarti organici.
| Tipo di filtro | Caratteristiche | Consigliato per |
|---|---|---|
| Filtro interno | Facile da installare, economico | Acquari piccoli e medi |
| Filtro esterno | Alta capacità filtrante, silenzioso | Acquari medio-grandi |
| Filtro a zainetto | Compatto e funzionale | Nano acquari o principianti |
Il riscaldatore serve a mantenere costante la temperatura, in particolare negli acquari tropicali (24–28°C).
Illuminazione e ossigenazione
La luce è essenziale per la crescita delle piante e il benessere dei pesci. Le moderne lampade LED per acquario permettono di regolare intensità e tonalità, simulando il ciclo naturale giorno/notte. L’ossigenatore o aeratore migliora lo scambio gassoso e mantiene l’acqua ossigenata, soprattutto negli acquari densamente popolati o caldi.
Riempimento e avvio del ciclo biologico
Prima di inserire i pesci, riempi l’acquario con acqua declorata e lascia in funzione il filtro per almeno 2–3 settimane.
Questo periodo serve a stabilizzare i parametri e far sviluppare la flora batterica che mantiene l’acqua sana.
Manutenzione e cura dell’acquario: come mantenere un ecosistema sano
Un acquario ben curato è un ambiente stabile, pulito e ricco di vita. La manutenzione regolare è fondamentale per garantire il benessere dei pesci e la salute dell’ecosistema. Con poche e semplici abitudini, puoi mantenere l’acqua limpida e i parametri sempre sotto controllo, evitando stress o malattie per i tuoi ospiti acquatici.
Pulizia periodica dell’acquario
| Frequenza | Operazione | Dettagli |
|---|---|---|
| Ogni settimana | Cambio parziale dell’acqua (20–30%) | Usa acqua declorata alla stessa temperatura dell’acquario |
| Ogni 2 settimane | Pulizia dei vetri interni | Utilizza una calamita o una spugna specifica, senza detergenti |
| Ogni 3–4 settimane | Pulizia del fondo | Rimuovi detriti e residui con un sifone o aspiratore |
| Ogni mese | Manutenzione filtro | Sciacqua solo i materiali filtranti meccanici in acqua dell’acquario (non del rubinetto) |
💡 Consiglio: non pulire mai tutto insieme — lascia sempre parte dei batteri benefici nel filtro per mantenere attivo l’equilibrio biologico.
Cambio dell’acqua
Il cambio parziale e regolare dell’acqua è una delle operazioni più importanti.
Serve a:
- rimuovere nitrati e residui organici;
- ripristinare i sali minerali;
- migliorare la limpidezza e la qualità generale.
Usa acqua trattata con biocondizionatore e assicurati che abbia temperatura e pH simili a quelli dell’acquario.
Evita cambi troppo drastici (>40%) che potrebbero alterare l’equilibrio batterico.
Cura di piante e decorazioni
Le piante vere vanno potate regolarmente per favorire la crescita e prevenire zone d’ombra. Rimuovi foglie danneggiate e aggiungi fertilizzante liquido o in pastiglie se necessario. Anche le decorazioni e i legni vanno puliti di tanto in tanto con una spazzola morbida, per evitare accumuli di alghe o calcare.
Controllo dei parametri dell’acqua
Per mantenere i pesci in salute, controlla periodicamente i valori chimici principali:
| Parametro | Valore ideale | Importanza |
|---|---|---|
| Temperatura | 24–28 °C (tropicale) / 20–24 °C (acqua dolce) | Stabilità termica per il metabolismo dei pesci |
| pH | 6,5–7,5 | Influenza il comportamento e la salute dei pesci |
| Nitriti (NO₂) | 0 mg/l | Devono sempre essere assenti |
| Nitrati (NO₃) | < 25 mg/l | Valori alti causano stress e alghe |
| Durezza (GH/KH) | Variabile in base alle specie | Regola il pH e l’equilibrio minerale |
Puoi utilizzare test a reagente o digitali facilmente reperibili nei negozi specializzati o su Arcaplanet.it.
Manutenzione annuale
| Frequenza | Intervento | Scopo |
|---|---|---|
| Ogni 6 mesi | Pulizia completa di tubi e pompe | Migliorare la circolazione dell’acqua |
| Ogni 12 mesi | Sostituzione delle lampade LED | Mantenere la giusta intensità luminosa |
| Ogni 12–18 mesi | Controllo materiali filtranti | Garantire efficienza e sicurezza del filtro |
4 Consigli per un acquario sempre perfetto
- Evita di sovrappopolare la vasca: meglio pochi pesci ma con spazio sufficiente.
- Non esporre l’acquario alla luce diretta del sole: favorisce la crescita di alghe.
- Mantieni un fotoperiodo regolare (8–10 ore di luce al giorno).
- Segui una routine settimanale costante per evitare sbalzi nei parametri.
La cura dell’acquario è fatta di piccoli gesti costanti che fanno la differenza. Con manutenzione regolare, alimentazione corretta e controllo dei valori, il tuo acquario diventerà un ambiente sano, equilibrato e affascinante, dove pesci e piante vivranno in perfetta armonia.
Acquario d’acqua dolce o d’acqua salata: differenze e consigli utili
La prima grande decisione per chi desidera allestire un acquario è scegliere tra acquario d’acqua dolce o acquario d’acqua salata (marino).
Questa scelta iniziale influenzerà ogni aspetto successivo: dal tipo di pesci e piante acquatiche da inserire, ai materiali e accessori, fino alla manutenzione e ai costi di gestione.
In generale, l’acquario d’acqua dolce è la soluzione più adatta per i principianti, perché richiede meno impegno e minori costi. È più semplice da allestire e mantenere stabile, con un controllo periodico di parametri come pH (acidità) e durezza dell’acqua (GH o KH).
L’acquario marino o d’acqua salata, invece, offre un risultato visivo spettacolare grazie ai pesci tropicali colorati e ai coralli, ma necessita di maggior precisione e cura. L’acqua deve essere preparata con miscele di sali specifiche, e controllata con strumenti come il densimetro (che misura la salinità) e test per nitriti e nitrati, fondamentali per verificare la qualità dell’acqua prima di introdurre pesci o invertebrati.
💡 Consiglio: prima di avviare un acquario marino, assicurati di completare il ciclo biologico dell’acqua (trasformazione dei nitriti in nitrati). Solo quando i valori sono stabili potrai inserire gli organismi marini in sicurezza.
In sintesi, se cerchi un acquario facile da gestire e più economico, scegli l’acqua dolce; se invece desideri un ambiente spettacolare e realistico, l’acquario marino saprà regalarti un mondo sottomarino straordinario, ma richiederà tempo, precisione e costanza.
Come curare e gestire l’acqua dell’acquario
Mantenere l’acqua dell’acquario sana e pulita è fondamentale per il benessere dei pesci e la stabilità dell’ecosistema.
Con il tempo, nell’acqua si accumulano residui organici, nitrati e sostanze tossiche che, se non rimossi, possono compromettere la salute dei tuoi pesci.
La soluzione è effettuare cambi parziali regolari:
- per un acquario d’acqua dolce, sostituisci circa il 20% dell’acqua ogni due o tre settimane;
- per un acquario marino, i cambi devono essere più frequenti e leggermente più abbondanti, poiché l’equilibrio è più delicato.
Assicurati che l’acqua nuova sia alla stessa temperatura di quella già presente nella vasca e aggiungila lentamente per evitare sbalzi termici.
In caso di acquario marino, reintegra solo acqua dolce (non salata): i sali minerali non evaporano e la loro concentrazione aumenterebbe, alterando la salinità.
Elementi da considerare: pH, durezza e qualità
L’acqua è il cuore dell’acquario, e la sua composizione chimica determina la salute dei pesci e delle piante. Ogni specie richiede specifici parametri di temperatura, pH e durezza (GH/KH) per vivere in equilibrio.
Prima di riempire la vasca, è importante analizzare l’acqua del rubinetto, che spesso contiene cloro e disinfettanti dannosi per gli organismi acquatici. Utilizza un biocondizionatore per neutralizzare queste sostanze.
| Tipo di acquario | pH ideale | Durezza consigliata (GH) | Note |
|---|---|---|---|
| Acqua dolce | 6,5 – 7,5 | Media (8–12 °dGH) | Adatta alla maggior parte delle specie tropicali e da comunità |
| Acqua salata (marina) | 7,8 – 8,5 | Alta e stabile | Necessario mantenere salinità costante con acqua dolce osmotica |
La durezza dell’acqua (DH) è dovuta ai sali minerali disciolti: una parte può essere eliminata con la bollitura (durezza temporanea), mentre la durezza permanente si riduce solo aggiungendo acqua distillata, piovana o osmotica.
💡 Consiglio pratico: se non vuoi alterare troppo la chimica dell’acqua, scegli pesci compatibili con i parametri naturali della tua acqua di rete. Questo semplifica la gestione e riduce la necessità di continui interventi correttivi.
In sintesi, per mantenere un’acqua sana e bilanciata nel tuo acquario:
- Effettua cambi parziali regolari.
- Mantieni temperatura e pH costanti.
- Usa biocondizionatori e test a reagente per controllare i parametri.
- Evita sbalzi improvvisi e sovraccarichi biologici.
Un’acqua equilibrata è la chiave per un acquario pulito, stabile e ricco di vita, dove pesci e piante prosperano in perfetta armonia.
Quanto deve essere grande l’acquario: guida alle dimesnioni
La dimensione dell’acquario è uno degli aspetti più importanti da valutare prima dell’acquisto. La capacità della vasca deve essere proporzionata sia al numero di pesci, sia alle esigenze di spazio e crescita delle specie che desideri allevare.
In generale, un acquario più grande è sempre più stabile e facile da gestire rispetto a uno piccolo: l’acqua mantiene meglio i parametri (pH, temperatura, durezza) e gli errori di inesperienza pesano meno sull’equilibrio biologico.
💡 Regola base: considera circa 1 cm di pesce adulto per litro d’acqua — ma verifica sempre le esigenze specifiche di ogni specie. Pesci più attivi o territoriali necessitano di spazi maggiori e di un layout ben strutturato.
Ricorda inoltre che molti pesci crescono nel tempo e alcuni sono molto prolifici. Se scegli pesci ovipari o vivipari, potresti ritrovarti presto con nuovi piccoli abitanti nella vasca.
Per questo motivo, è meglio partire con pochi esemplari e aggiungerne altri solo in seguito, quando l’acquario è maturo e ben bilanciato.
Un approccio graduale ti aiuterà a mantenere un ambiente sano, ridurre lo stress dei pesci e prevenire problemi di sovrappopolazione.
| Livello di esperienza | Dimensione consigliata | Ideale per | Note |
|---|---|---|---|
| Principiante | 60–100 litri | Pesci d’acqua dolce tropicali | Facile da gestire e stabile |
| Intermedio | 100–200 litri | Comunità miste di pesci e piante | Buon equilibrio biologico |
| Esperto | Oltre 200 litri | Acquari marini o biotopi complessi | Maggiore controllo e varietà di specie |
In sintesi, un acquario più grande richiede un investimento iniziale maggiore, ma offre più stabilità, meno manutenzione e maggiore benessere per i pesci.
Scegli la capacità della vasca in base alle specie che vuoi allevare, al tuo livello di esperienza e allo spazio disponibile: il risultato sarà un ecosistema equilibrato, sicuro e duraturo.
Come scegliere i pesci dell’acquario: guida per principianti e appassionati
La scelta dei pesci per l’acquario è uno dei passaggi più importanti per creare un ecosistema equilibrato e duraturo.
Non lasciarti conquistare solo dall’aspetto estetico o dai colori vivaci: ogni specie ha abitudini, esigenze e comportamenti specifici che vanno rispettati per garantire benessere e convivenza armoniosa.
Prima di acquistare i pesci, informati sulle loro caratteristiche: habitat naturale, compatibilità con altre specie, temperatura dell’acqua e dimensioni adulte. Questo ti aiuterà a evitare di unire pesci incompatibili o territoriali, che potrebbero manifestare comportamenti aggressivi o predatori.
💡 Consiglio: scegli pesci che occupano diverse zone della vasca — alcuni vivono in superficie, altri a mezz’acqua e altri sul fondo — così da creare un ambiente bilanciato e naturale.
Evita inoltre di mettere insieme pesci predatori e pesci preda, poiché anche in acquari domestici gli istinti naturali restano attivi.
Per garantire tranquillità, assicurati che ogni pesce abbia un proprio rifugio o zona riparata: ciò riduce lo stress e i conflitti, soprattutto durante le ore notturne quando molte specie diventano più attive.
Infine, diffida di nomi di fantasia: chiedi sempre al negoziante il nome scientifico dei pesci da acquario e verifica online o con esperti le informazioni su compatibilità, alimentazione e dimensioni.
Come allestire un acquario per pesci: guida all’arredamento e alla scelta dei materiali
Allestire un acquario non significa solo inserire acqua e pesci: è un vero e proprio progetto d’arredo e di equilibrio naturale.
La scelta di fondale, rocce, legni e piante deve essere fatta in base alle esigenze delle specie ospitate e al tipo di acqua (dolce o salata).
Ogni elemento contribuisce al benessere dei pesci e alla stabilità biologica della vasca, oltre a creare un ambiente bello e realistico.
💡 Consiglio: scegli sempre materiali certificati e sicuri, acquistandoli in negozi specializzati per evitare il rilascio di sostanze tossiche nell’acqua.
Il fondale dell’acquario: base di ogni ecosistema
Il fondale dell’acquario non è solo un elemento estetico: serve a stabilizzare l’ambiente, ospitare i batteri benefici e permettere la crescita delle piante.
| Tipo di acquario | Fondale consigliato | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Acquario marino | Sabbia corallina o conchiglie tritate | Mantiene il pH alcalino e ricrea l’ambiente marino |
| Acquario d’acqua dolce tropicale | Sabbia neutra, ghiaia o roccia lavica | Migliora la filtrazione e favorisce la crescita delle piante |
| Acquario d’acqua dolce temperata | Rocce carbonatiche o miste | Aumentano la durezza naturale dell’acqua |
Evita fondali troppo fini o compatti: col tempo si privano di ossigeno e possono rilasciare sostanze tossiche.
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Rocce per acquario: estetica e rifugio per i pesci
Le rocce per acquario hanno una duplice funzione: decorano e offrono riparo ai pesci più timidi o territoriali.
Scegli rocce compatibili con il tipo d’acqua: quelle calcaree, ad esempio, possono alterare la durezza del pH.
Prediligi forme levigate per evitare ferite e fissa i blocchi con cura — molti pesci amano scavare e potrebbero spostarli.
Piante per acquario: naturali o artificiali?
Le piante acquatiche sono fondamentali per la salute dell’acquario: producono ossigeno, assorbono nitrati e riducono lo stress dei pesci.
Le piante vere richiedono potature e concimazioni periodiche, mentre le piante artificiali sono ideali per chi è alle prime armi.
Scegli sempre specie che si adattino al tuo habitat: piante a crescita rapida come Anubias, Vallisneria o Echinodorus sono perfette per acquari tropicali.
Decorazioni per acquario: legni, sabbie e accessori per un habitat naturale
Le decorazioni per acquario non sono solo estetiche, ma fondamentali per creare un ambiente naturale e accogliente per i pesci.
Legni, rocce, sabbie e piante decorative contribuiscono a ricreare l’habitat ideale, offrendo nascondigli e riducendo lo stress degli animali.
Scegli materiali sicuri e certificati, privi di sostanze tossiche, e combina elementi di diverse texture per ottenere un acquario realistico e armonioso.
Dalle sabbie coralline per gli acquari marini ai legni naturali o in resina per quelli d’acqua dolce, ogni dettaglio aiuta a rendere la tua vasca un ecosistema equilibrato e bello da ammirare.
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L’illuminazione dell’acquario: equilibrio tra luce e natura
La luce per acquario è essenziale sia per le piante sia per il ciclo biologico dei pesci.
In media, l’acquario dovrebbe essere illuminato per 8–12 ore al giorno, utilizzando lampade LED specifiche che garantiscano intensità e spettro adeguati.
Troppa luce favorisce la crescita di alghe, mentre una quantità insufficiente danneggia le piante e altera il ritmo naturale dei pesci.
💡 Consiglio: utilizza un timer automatico per simulare il ciclo giorno-notte e mantenere costanza luminosa.
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Come alimentare correttamente i pesci dell’acquario
Un’alimentazione equilibrata è fondamentale per mantenere pesci sani, attivi e longevi. In natura, i pesci si nutrono di insetti, crostacei, vermi e sostanze vegetali, adattandosi alle risorse disponibili nel loro habitat.
Nel tuo acquario, è importante riprodurre una dieta varia e bilanciata, scegliendo il mangime più adatto alla specie ospitata. Gli alimenti per pesci d’acquario si dividono in:
- Naturali (larve, vermi, piccoli crostacei);
- Di coltura (preparati vivi o congelati, più difficili da gestire);
- Industriali (in fiocchi, granuli o pellet).
Per praticità e sicurezza, la soluzione ideale per la maggior parte degli acquariofili è il cibo industriale di alta qualità, formulato per fornire tutte le proteine, vitamine, grassi e carboidrati essenziali per la crescita e il benessere dei pesci.
💡 Consiglio: somministra sempre piccole quantità di cibo, che possano essere consumate in 2-3 minuti. Il cibo in eccesso si deposita sul fondo, inquina l’acqua e può causare problemi di salute ai pesci.
Rimuovi eventuali residui e alterna periodicamente fiocchi, granuli e mangimi specifici per mantenere una dieta completa e naturale.
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Dove posizionare l’acquario
Il quesito non è affatto banale.
Prima di tutto sarà opportuno scegliere una posizione lontana dalla finestra e dal calorifero: luce e calore dell’acqua devono essere determinate artificialmente dagli impianti di illuminazione e riscaldamento interni o perderemo il controllo del nostro ecosistema.
Inoltre servirà una posizione vicino alle prese di corrente, per poter far funzionare tutti gli accessori.
Infine dobbiamo tenere in considerazione il peso della vasca: ogni litro d’acqua pesa un chilo e al totale vanno aggiunti decorazioni, fondale e pesci.
Dovremo scegliere un mobile molto robusto oppure acquistare in negozio un supporto apposito.
FAQ – Domande frequenti sugli acquari per pesci
Quali sono le principali tipologie di acquari per pesci?
Le principali tipologie di acquari sono:
- Acquari d’acqua dolce, ideali per principianti e facili da mantenere;
- Acquari d’acqua salata o marini, più complessi ma ricchi di colori e coralli;
- Acquari tropicali, con acqua calda e specie vivaci;
- Acquari biotopo, che riproducono habitat naturali specifici;
- Nano acquari, perfetti per spazi ridotti o uso decorativo.
La scelta dipende da esperienza, spazio e specie di pesci che desideri allevare.
Qual è la dimensione ideale di un acquario per principianti?
Per iniziare, è consigliato un acquario da 60 a 100 litri:
è abbastanza grande da garantire stabilità biologica, ma semplice da gestire.
Evita acquari troppo piccoli, dove i parametri chimici possono variare rapidamente e mettere in pericolo i pesci.
Meglio un acquario d’acqua dolce o salata?
Un acquario d’acqua dolce è la scelta ideale per chi comincia, perché richiede meno manutenzione e attrezzature più semplici.
Gli acquari d’acqua salata, invece, sono adatti ad acquariofili esperti che desiderano ricreare un ambiente marino con pesci tropicali e coralli.
Di che materiale è meglio scegliere l’acquario?
Gli acquari in vetro sono i più diffusi: resistenti, trasparenti e durevoli nel tempo.
Gli acquari in acrilico (plexiglass) sono più leggeri e modellabili, ideali per design moderni, ma si graffiano più facilmente.
Per chi inizia, il vetro float o temperato resta la scelta migliore.
Cosa serve per allestire un acquario per pesci?
Per un allestimento completo servono:
- vasca (vetro o acrilico),
- fondo (ghiaia, sabbia o substrato fertile),
- filtro e riscaldatore,
- illuminazione LED,
- piante vive o artificiali,
- test per pH e nitriti,
- biocondizionatore e mangime specifico.
Aggiungi gradualmente i pesci solo dopo la maturazione del filtro (2–3 settimane).
Ogni quanto bisogna pulire l’acquario?
L’acquario va pulito ogni settimana, effettuando un cambio parziale d’acqua del 20–30%.
Ogni 2–4 settimane puoi pulire i vetri e il fondo, mentre la manutenzione del filtro va fatta una volta al mese, sciacquando solo i materiali meccanici in acqua dell’acquario (mai del rubinetto).
Quali parametri dell’acqua devo controllare?
I valori principali da monitorare sono:
- Temperatura (24–28°C per acquari tropicali, 20–24°C per acquari d’acqua dolce),
- pH (6,5–7,5),
- Nitriti (NO₂) = 0 mg/l,
- Nitrati (NO₃) < 25 mg/l,
- Durezza (GH/KH) equilibrata in base alla specie.
Un buon kit di test a reagente può aiutare a mantenere l’acqua in condizioni ottimali.
Quanti pesci posso mettere nel mio acquario?
La regola generale è 1 cm di pesce adulto per litro d’acqua (es. un pesce di 5 cm in un acquario da 50 litri).
Tuttavia, considera anche il tipo di specie, la loro compatibilità e la superficie disponibile: alcune specie territoriali necessitano più spazio individuale.
Come prevenire la formazione di alghe nell’acquario?
Per evitare la proliferazione di alghe:
- non esporre la vasca alla luce solare diretta,
- limita le ore di luce artificiale (8–10 al giorno),
- effettua cambi regolari d’acqua,
- non esagerare con il cibo e i fertilizzanti.