Gatto Bombay: carattere, cura e alimentazione della "pantera da salotto"

Gatto Bombay guida completa su carattere, cura e alimentazione della razza

Il gatto Bombay è una razza ibrida risultato dell’incrocio tra un gatto Americano a pelo corto e una gatta Burmese di color zibellino.

Viene anche chiamato “pantera da salotto” e deve la sua origine all’intenzione di Nikki Horner di creare un gatto il più simile a Bagheera, la famosa pantera del Libro della giungla, conosciutissimo cartone della Disney.

Se vuoi scoprire di più su questa socievole razza leggi la nostra guida su carattere, cura e alimentazione del gatto Bombay!

Carattere del gatto Bombay

Nonostante il suo aspetto ricordi così tanto una pantera, il gatto Bombay è molto affettuoso, socievole e ama stare in compagnia!

È un gatto giocherellone che ben sopporta la presenza di bambini intorno a lui, a patto che non siano troppo rumorosi, e che ha bisogno di molte attenzioni.

Infatti, non può essere lasciato solo per troppo tempo: questo lo potrebbe portare a soffrire di ansia da separazione che intaccherebbe il suo benessere.

Essendo un gatto molto intelligente è possibile educarlo e persino insegnargli qualche trucchetto come il riporto della pallina, il salto e alcuni esercizi.

L’importante è usare sempre il rinforzo positivo, così da andare a creare un rapporto di fiducia reciproco!

Se hai intenzione di accogliere un gatto Bombay in casa devi sapere che è una razza estremamente comunicativa, preparati quindi a lunghe e intense miagolate!

Gatto Bombay: come riconoscerlo

I Gatti Bombay sono facilmente riconoscibili grazie al loro mantello naturalmente scuro e dal musetto corto. Le caratteristiche fisiche che hanno fatto sì che venisse soprannominato “pantera da salotto” sono, infatti, il suo lucidissimo manto nero ebano che fa contrasto con grandi occhi color rame od oro.

È un gatto di dimensioni medie, raggiunge infatti i 5kg negli esemplari maschi, e i 2-3 kg nelle femmine. La corporatura è muscolosa e agile a differenza di quella del gatto Burmese da cui discende.

Un’altra particolarità di questa razza sono i cuscinetti interamente neri, così come la cute del naso, i bordi degli occhi e il pelo, scurissimo dalle radici fino alla punta della sottile coda!

Origini e storia del gatto Bombay

Il gatto Bombay vede i suoi natali in America, nello specifico a Louisville, nel Kentucky, negli anni ’50 del 1900.

Deve il suo nome al suo aspetto, che ricordano quelle di una piccola pantera molto diffusa a Bombai, oggi Mumbay, città sulla costa occidentale dell’India.

Nikki Horner, l’allevatrice a cui si deve questa razza, aveva come obiettivo quello di creare una nuova varietà di gatto nero dal pelo corto e gli occhi chiari.

Dopo molti esperimenti finalmente arrivò al risultato sperato e alla fine degli anni ’70 la razza venne ufficialmente riconosciuta dall’International Cat Association.

Gatto Bombay: caratteristiche e cura dei cuccioli

Viste le origini, spesso i cuccioli di gatto Bombay nelle loro prime settimane di vita ricordano molto il gatto Burmese da cui discendono.

Il loro pelo infatti, tende a essere inizialmente chiaro per poi scurirsi con il passare del tempo.

I cuccioli di gatto Bombay tendono a essere particolarmente arzilli e vivaci, ma crescendo il loro carattere si stabilizza fino ad arrivate a quello pacato e calmo del Bombay adulto.

Per quanto riguarda l’alimentazione, è importante fornire tutto il nutrimento necessario ai cuccioli con cibo secco e umido specifico per gattini: questi alimenti contengono, infatti, tutti i nutrienti per una crescita sana e vigorosa.

Se hai intenzione di adottare un cucciolo di Bombay ti consigliamo di rivolgerti sempre e solo ad allevamenti riconosciuti e fidati!

Cura e salute del gatto Bombay

La salute del gatto Bombay è eccellente: non sono state riconosciute infatti malattie associate nello specifico a questa razza. Il gatto Bombay ha un’aspettativa di vita molto alta: può infatti arrivare ai 20 anni di età!

Ti consigliamo di rispettare il calendario delle vaccinazioni previste per evitare che il tuo gatto contragga eventuali malattie o incorra in problemi di salute. Una visita dal veterinario ogni sei mesi è comunque la migliore abitudine per assicurarti che il tuo gatto Bombay sia in ottima forma!

Toelettatura

La cura del gatto Bombay non è troppo impegnativa. Essendo un gatto a pelo corto infatti ti basterà spazzolarlo due volte a settimana: così rimuoverai il pelo morto e lo aiuterai a mantenere lucido e brillante il suo manto. Assicurati di utilizzare solo prodotti specificamente studiati per la toelettatura dei gatti, in modo da non correre rischi di danneggiare il pelo o, ancor peggio, ferire il tuo amico a quattro zampe.

Igiene manto e cute

I gatti, inoltre, si occupano in autonomia della loro igiene personale e quindi non è necessario far loro il bagno.

Questo a meno che non si verifichino situazioni particolari come un gatto anziano che fa fatica a pulirsi da solo, o nel caso qualcosa rimanga attaccato al suo pelo.

Nel caso, ti consigliamo di utilizzare uno shampoo e un balsamo secchi adatti ai gatti e degli asciugamani umidi. Così lo aiuterai a far tornare il suo pelo pulito e scintillante.

Il tuo gatto esce di casa? Occhi ai parassiti!

Infine, se prevedi di farlo uscire dalle mura di casa, sarà necessaria anche una cura parassitaria adeguata, così da proteggerlo al meglio.

Alimentazione del gatto Bombay

Benché sia un gatto che gode di ottima salute, il Bombay è anche molto goloso e ha quindi la tendenza a ingrassare. Per questo esistono specifici cibi per il mantenimento e/o la perdita del peso del gatto, ideali per gestire al meglio questo tipo di situazioni.

Per questo motivo è fondamentale che la sua alimentazione sia corretta e adeguata alle calorie e alla quantità di cibo che deve assumere giornalmente.

Inoltre, una corretta alimentazione lo aiuterà anche a far sì che il suo pelo rimanga lucido e morbido.

Ti consigliamo di alternare crocchette e cibi umidi pensati appositamente per il tuo gatto e alle sue fasi di vita, e di proporre una dieta che preveda sia carne che verdure, così da assicurarti che cresca sano e forte!

scritto da Barbara Gallone