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Come prendersi cura di un coniglio domestico

Sapere come prendersi cura di un coniglio è fondamentale per il benessere di questo adorabile pet.

D’altronde, il coniglio domestico è, dopo cane e gatto, l’animale più presente nelle case italiane: lunghe orecchie, naso sempre in movimento, pelo morbido e folto, e altre caratteristiche che lo rendono irresistibile!

Ma come prendersi cura di questo dolce pet? Qual è l’alimentazione più adatta a lui? Ecco una guida completa sul coniglio domestico e su come offrirgli le cure che merita!

Come tenere un coniglio nano in casa

Il coniglio è un animale che ha bisogno di spazio e libertà, esattamente come gli altri animali domestici. Rinchiuderlo in una gabbia, anche per poche ore, potrebbe procurargli forte stress e disturbi del comportamento.

Il coniglio si sente più sicuro in un posto riparato “con un tetto sulla testa”: la gabbia, quindi, deve essere il luogo dove può riposare, fare i suoi bisogni e mangiare. Insomma, una sorta di tana, ma che deve restare rigorosamente aperta in modo che il coniglietto possa scegliere quando entrare e quando uscire liberamente.

Ti consigliamo di predisporre per lui un angolo tranquillo, dove disporre acqua, fieno e la lettiera per i suoi bisogni.

Cura del coniglio: l’alimentazione

Il coniglio non è un roditore, come molti pensano. È un lagomorfo (che letteralmente significa “a forma di lepre”) ed è, quindi, un erbivoro stretto: questo vuol dire che nella sua alimentazione vanno escluse tutte le granaglie (noci, semi ecc. che invece vanno benissimo per i roditori). L’alimentazione corretta prevede esclusivamente fieno, erba e verdure.
Di cosa dovrebbe nutrirsi un coniglio?
In natura l’alimento principale di cui si ciba il coniglio è l’erba che, in ambiente domestico, può essere sostituita con il fieno. In casa il fieno deve essere sempre a disposizione in modo che il pet possa sgranocchiarlo in qualsiasi momento. Questo alimento è importantissimo per il pet perché:
  • assicura la quantità di fibre necessarie per mantenere attivo il suo sistema digerente, evitando blocchi intestinali che possono essere anche letali;
  • aiuta a limare i denti, che nel coniglio continuano a crescere per tutta la vita.

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Alimentazione del coniglio: frutta e verdura

Una corretta dieta del coniglio domestico prevede anche la somministrazione di verdura come fonte di acqua, fibre, vitamine e sali minerali. Va data in piccole quantità e due volte al giorno; inoltre, dovrebbe costituire al massimo il 20% della sua alimentazione (l’80% è costituito dal fieno). Sono da privilegiare le verdure con molta fibra come finocchio, sedano, radicchio, mentre vanno date con moderazione quelle che contengono molto calcio.

Attenzione alle carote! Sfatiamo la credenza che siano l’alimento principale della loro alimentazione: anzi, essendo ricche di zuccheri, vanno date con moderazione (all’incirca 1 pezzetto 1 volta a settimana).

Anche la frutta, di cui i conigli sono molto ghiotti, va proposta come “premio” ogni tanto e in piccole porzioni. Un eccesso di zuccheri, infatti, può portare disturbi intestinali (ad esempio le feci molli) e obesità.

Coniglio domestico: il comportamento

Il coniglio in natura è una preda e questo spiega molti aspetti del suo comportamento.

  • Il primo approccio: ogni coniglietto ha il suo carattere e va rispettato. In genere, i primi tempi sono diffidenti e non sempre gradiscono la tua vicinanza. La tattica migliore è aspettare e mettersi a terra vicino a lui, magari con del cibo per conquistare la sua fiducia!
  • Carezze sì, ma non troppo: i conigli in genere amano essere accarezzati su testa, orecchie e dorso. Ti sconsigliamo, invece, di toccare pancia, zampe e coda. Inoltre, a questi pet non piace essere sollevati da terra e presi in braccio: vivono questo gesto come un’aggressione, perché è un movimento simile a quello di un predatore che vuole agguantarli!
  • Fusa e versetti: anche i conigli quando sono felici fanno le fusa o, meglio, un rumore di sfregamento dei denti molto simile alle fusa dei gatti. Una volta conquistata la sua fiducia, puoi notare quanto il tuo coniglietto gradisca le tue coccole proprio da questo caratteristico rumore. Un altro verso che fanno per esprimere la loro felicità è un suono gutturale (simile a un “gugù”) che riservano ai momenti di grande eccitazione. Se, poi, il tuo pet si avvicina e ti lecca, vuol dire che ti considera parte del suo gruppo e, quindi, ti riserva le attenzioni che presterebbe a un suo simile.

Alcuni comportamenti del coniglio che potresti considerare strani

  • Dormire a occhi aperti: molto spesso vedrai il tuo coniglietto seduto o sdraiato immobile ma con gli occhi aperti. Questo comportamento è tipico dei conigli e corrisponde a una fase di riposo profonda molto simile al sonno. Sapevi che, in questo modo, rimangono comunque più vigili e pronti alla fuga?
  • Strofinare il mento su oggetti: se vedi il tuo coniglietto strofinare il mento su un oggetto, vuol dire che lo sta “marcando”, ossia sta lasciando i feromoni, dei messaggi chimici rivolti ad altri esemplari della sua specie. È un modo per rivendicarne la proprietà o indicare che quell’oggetto è particolarmente interessante.
  • Mangiare le sue feci: in realtà il coniglio non mangia le feci ma una sostanza chiamata cecotrofo. Si tratta di materiale alimentare prodotto dall’intestino cieco (dall’aspetto potrebbe essere scambiato per feci) e che permette al coniglietto di recuperare moltissime sostanze prodotte nell’intestino durante la prima fase della digestione.

Quanto è impegnativo avere un coniglio?

Come tutti gli animali domestici, anche il coniglio richiede cure e opportune accortezze. Inoltre, è importante prestare attenzione ad alcuni fattori che lo rendono davvero unico.
  • È un animale crepuscolare: questo significa che è più attivo la sera e la mattina presto (quando sarete ancora a letto a dormire). Insomma, mettete in conto qualche rumore e qualche corsa pazza per casa nelle prime ore dell’alba!
  • Ama rosicchiare in particolare i cavi elettrici, il legno e il cartone: per questo, è importante mettere “in sicurezza” la casa isolando tutto ciò che non deve essere mordicchiato. Questi pet, inoltre, hanno un’attrazione particolare per i cavi elettrici che vanno ricoperti o tenuti fuori dalla loro portata. Per tenere il tuo coniglietto impegnato, puoi offrirgli legnetti o giochi da mordere o, più in generale, passatempi che lo possano intrattenere (amerà ad esempio il tunnel e i giochi di problem solving).
  • Marcature di urina: potrebbe capitare che il coniglio urini per marcare il territorio, in particolare in prossimità di qualche luogo che ama molto (come il divano). Questo comportamento sparisce, in genere, dopo la sterilizzazione.

Come prendersi cura della salute di un coniglio

Per prendersi cura della salute del tuo coniglio domestico sono necessari piccoli ma importanti accorgimenti, per rendere il tuo pet sano e felice. Ecco alcuni consigli da seguire:

  • portalo dal Veterinario non appena lo accogli in casa: è importantissimo fare una visita generale e soprattutto un esame delle feci per escludere parassiti (coccidi) che colpiscono di frequente i cuccioli e che, se non curati, possono provocarne anche la morte;
  • non dare verdure al tuo coniglietto prima dell’ok del veterinario che ne valuterà l’età e lo stato di salute;
  • informati sulle vaccinazioni e sull’opportunità di sterilizzarlo: la sterilizzazione in particolare è consigliata per le femmine, che corrono altissimi rischi di tumore all’apparato riproduttivo;
  • controlla sempre che il coniglio sia attivo e mangi fieno. La perdita di appetito è il primo segnale di un blocco intestinale e va subito riferita al veterinario che valuterà la migliore cura. Non aspettare: un blocco intestinale può peggiorare in poche ore e va trattato il prima possibile.

Cura del coniglio domestico: il pelo

Infine, per prendersi cura di un coniglio domestico, non dimenticarti del suo bel pelo!

Il manto del coniglio è molto folto e nella stagione invernale ricco di sottopelo, di cui il pet si prende cura giornalmente con diverse sessioni di leccamento. L’ingestione del pelo può essere, però, pericolosa: il coniglio, infatti, non è capace di vomitare (come fanno invece i gatti) e, quindi, non riesce a espellere l’eccesso di pelo ingerito. Il pelo che finisce nel suo sistema digerente può causare problemi come rallentamento e blocco intestinale.

Per questo, è fondamentale spazzolare quotidianamente il coniglio con spazzole o cardatori che possano rimuovere pelo e sottopelo morto. Questa operazione diventa ancora più importante nei periodi di muta (di solito primavera e autunno) quando la perdita di pelo diventa molto importante.

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